Ubuntu LTS o versione più recente?
Avete l'opzione in Ubuntu di installare solo versioni LTS o di aggiornare ad ogni nuova versione. Questa opzione si trova nell Gestore aggiornamenti in Impostazioni> Aggiornamenti> Versione di aggiornamento. Ma cosa devi scegliere, LTS o le versioni più recenti? Darò qui qualche indizio per poter scegliere l'opzione che sia migliore per voi.
Quando ho cominciato ad usare Ubuntu non c'era dubbio perché l'ultima versione era la LTS. Ho deciso di attenermi ad essa perché mi ero habituato al mio computer e speravo che diventerebbe migliore con il supporto. Quando nuove versioni uscivano mi sono accorto che le cose non erano del tutto come mi aspettavo.
Quindi cerchiamo di avere le cose chiare dall'inizio, LTS significa solo "supporto a lungo termine" e nient'altro. Dato che Canonical non vuole guai per un periodo di tempo più lungo, queste versioni LTS sono di solito più collaudate e con meno nuove funzionalità, diciamo che adottano un approccio più conservativo. Invece di aggiungere nuove funzioni, lavoranno su quelle già esistenti. Ci potrebbero essere alcuni vantaggi di utilizare la LTS a seconda delle esigenze di ciascuno. Ho aggiornato alle ultime versioni da quando mi sono reso conto che l'ultima versione è, la maggior parte delle volte, solo una versione migliore del precedente sistema operativo. Ma è tutta una questione di esigenze personali. Ecco qui alcuni consigli per aiutarvi a scegliere:
Motivi per cui si deve aderire alla LTS:
-Se installate Ubuntu su un gran numero di computer (diciamo che sia in una dita), e un piccolo cambiamento può causare un grosso problema, allora forse è meglio tenere un sistema operativo il più a lungo possibile. Ciò eviterà la necessità di aggiornare i tecnici e gli utenti al nuovo sistema operativo (non tutti hanno familiarità con i computer, sono pronti ad ogni cambiamento o possono imparare abbastanza velocemente).
-Se si lavora su un programa particolare (o un insieme particolare di programi) che potrebbero non essere supportati nelle versioni future del sistema operativo e, allo stesso tempo, non avete bisogno di altri programi che saràno supportati solo su versioni più recenti del sistema operativo. Il principio di questa strategia è che: se funziona meglio tenerlo così com'è.
-Se si sta installando il software sul computer di qualcun altro, qualcuno che non è realmente un esperto in informatica. Diciamo che lo stai installando per la tua nonna e passi qualche tempo a spiegare a lei come funziona. Potrebbe essere un grande e difficile passo per lei di adattarsi a Ubuntu al primo posto, ora forse se il sistema operativo cambia ogni sei mesi potrebbe essere troppo difficile.
Motivi per cui si dovrebbe aggiornare alla versione più recente:
-Si avrà l'ultima, all'avanguardia, lo stato dell'arte della tecnologia di Ubuntu per lo stesso prezzo (è gratis, nò?)
-Si sarà in grado di installare gli ultimi-avanguardia-stato-dell-arte programi terzi del mercato... probabilmente anche per lo stesso prezzo.
-Alla mia esperienza non ci sono problemi maggiore di fare aggiornamenti frequenti. I archivi e le preferenze sono mantenute. Le nuove funzionalità saranno compensare la perdita di alcune abitudini vecchie.
Forse si dovrebbe considerare le nuove versioni di Ubuntu più comme un aggiornamento di software che una vera e propria migrazione verso un sistema operativo diverso. A parte la mia esperienza personale ho fatto la domanda ad altri utenti di Ubuntu e tecnici informatici che lavorano in una azienda, la maggior parte di loro aggiornano alla versione più recente ad un certo punto. Il ciclo di sei mesi di Ubuntu sembra essere stato pensato per tutti. C'è une buona probablità che le nuove versione sarànno ogni volta più semplice di aggiornare e operare.


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